COACHING, 

TAOISMO

e Jung

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Credo profondamente all'unicità meravigliosa ed irripetibile di ognuno di noi. Credo che in ogni uomo, dalla nascita, sia presente un destino ed un senso di realizzazione che è chiamato a raggiungere nel corso della propria vita. Credo che tutto nella vita serva per arrivare a tale senso. 

 

Credo che molto spesso gli eventi, l'educazione, le convenzioni, le aspettative nostre ed altrui, la cultura, ci portino lontani da questo percorso di realizzazione.

Credo che il dolore, l'insoddisfazioni e le frustrazioni possano esserci alleati, mostrandoci come ci siamo allontanati da noi stessi smarrendo il senso di quello che facciamo. Nelle nostre fragilità, nelle nostre imperfezioni, ma anche nei nostri doni, c’è tutto quello che serve per realizzare il destino unico e irripetibile a cui siamo chiamati.

UNA TRAVERSATA IN SOLITARIA MA ACCOMPAGNATI

 

Vedo ed interpreto il percorso di coaching come “una traversata in compagnia e contemporaneamente in solitaria”, proprio come è la vita. Ma così come è nella vita, altri che hanno camminato e stanno camminando possono esserci d'esempio e ispirazione creando una relazione di grande valore. 

I principi filosofici del Taoismo nel mio approccio di Coach

Ciò che mi affascina nel TAOISMO è il riconoscimento che in ognuno di noi c'è già tutto e che la vita non è altro che un percorso di armonizzazione tra cielo e terra, in cui l'uomo, essere divino, si trova al centro a percorrere una strada che non ha un'unica direzione. Anzi, la direzione propria non c'è l'ha perché il cammino si fa camminando!

Il Tao, il nostro scopo e il nostro senso, non può essere spiegato ma vissuto ed il primo passo è “muoverci verso la comprensione di ciò che siamo, guardando nel nostro Sé, in noi stessi”.

La visione junghiana delle fragilità come valore


L'interesse per la psicologia junghiana, la passione per le profondità della psiche ed il simbolismo che ogni vita ha in sé, hanno fatto il resto, portandomi a capire che avrei potuto mettere al servizio degli altri il mio naturale pensiero intuitivo ed analitico.

Non mi occuperei di coaching se non avessi, “per prima ed in solitaria", affrontato i deserti riarsi e spietati che nella vita a volte ci si parano innanzi senza mai deviare il mio cammino. Non sarei qui se non fossi sopravvissuta alle più grandi tempeste oceaniche o all’abbattersi di tremende tormente di neve... e alle altre grandi prove a cui tutti noi andiamo incontro.

 

Non sarei la stessa se non avessi conosciuto il dolore più profondo, la paura, la solitudine e la sconfitta. Nel conoscerle ho riconosciuto ancora più intimamente la mia forza e il valore che ha essere accompagnati.

Perché nessuno può condurti dove non è mai stato.